Hai già la parabola? Allora sei già a metà dell’opera
Avere già un impianto satellitare significa poterlo utilizzare anche per accedere ai canali gratuiti trasmessi via satellite? La risposta è sì: se hai già una parabola installata per vedere Sky, non dovrai cambiare nulla. Stesso orientamento, stessa tecnologia, stesso satellite.
In altre parole, la parabola che hai già è perfetta anche per ricevere i canali trasmessi gratuitamente via satellite. In più, cosa ti serve? Bisogna solo aggiungere il dispositivo compatibile e connesso a internet, ed eccoti pronto per partire.
La tua parabola è già orientata nel modo giusto
I principali canali gratuiti trasmessi via satellite usano lo stesso satellite: Hotbird, posizionato a 13° Est. Si tratta di un punto fisso nel cielo verso cui sono già orientate milioni di parabole in Italia.
Questo significa che, se hai già usufruito di Sky o se l’impianto è stato realizzato in passato per ricevere i canali satellitari, allora la tua antenna è già correttamente puntata e non necessita di modifiche.
Hai capito bene: non c’è bisogno di cambiare nulla: né parabola, né cavo, né posizione. In molti casi, potrai semplicemente riutilizzare l’impianto esistente e collegarlo a un decoder satellitare o a una CAM certificati tivùsat alla tua TV integrata con tuner satellitare.
Ma come faccio a sapere se la parabola è puntata correttamente?
Se la parabola è stata usata per vedere Sky, non ci sono dubbi: è già orientata su Hotbird, quindi perfettamente compatibile. Ma se l’impianto è stato realizzato tempo fa e non ricordi il suo utilizzo, puoi fare una verifica semplice:
- controlla se il cavo satellitare (coassiale) arriva al tuo televisore o vicino a esso
- osserva la direzione in cui è puntata la parabola: se è orientata a sud-est (circa 13° Est), sei sulla traiettoria giusta
- chiedi conferma a un tecnico installatore, che con pochi strumenti può rilevare la direzione e verificarne la compatibilità
Niente paura: se dovesse servire una regolazione minima, l’intervento è rapido ed economico. Ma nella maggior parte dei casi non è necessario alcun adeguamento. Se vuoi approfondire, puoi leggere la guida su come installare e puntare la parabola.
Hai già metà dell’impianto pronto: ora ti manca solo il dispositivo giusto
Una volta confermato che la parabola è già correttamente orientata, ti manca solo il dispositivo compatibile per iniziare a vedere i canali satellitari. Hai due opzioni:
- Decoder satellitare certificato: si collega al televisore con un cavo HDMI e permette l’accesso a tutti i principali canali in HD. Alcuni modelli includono anche funzionalità extra come registrazione, guida elettronica ai programmi, pausa in diretta e interattività, come ad esempio il modello DIGIQUEST Ti9
- Modulo CAM certificato: è una piccola scheda da inserire nello slot CI della tua TV. È la soluzione pratica se hai un televisore moderno con tuner satellitare integrato. In questo modo non hai bisogno di un secondo telecomando o di un dispositivo esterno.
Entrambe le soluzioni richiedono una smartcard da attivare sempre inclusa nelle confezioni del decoder o della CAM certificati tivùsat, che consente l’accesso ai canali gratuiti via satellite.
Una soluzione perfetta anche per le seconde case
Molte abitazioni in montagna, al mare o in zone di campagna hanno già una parabola installata, magari usata in passato per altro. Riattivarla è facilissimo: basta collegare un decoder o una CAM certificata, effettuare la sintonizzazione iniziale, ed è fatta.
È una scelta perfetta per le case vacanza o le abitazioni stagionali, perché funziona anche se la casa è chiusa per mesi, non richiede connessione internet o abbonamenti mensili e offre copertura stabile anche in zone dove il digitale terrestre non arriva bene.
E grazie alla guida al 500, disponibile su tivùsat al canale 500, è facile sapere cosa c’è in onda, quali sono i programmi consigliati e cosa guardare nei giorni successivi.